APRIRE UN RISTORANTE O UN BAR IN UN CIRCOLO

Aprire un circolo culturale può essere il sistema per abbassare i costi di apertura e gestione di un locale. Poche tasse ma poca visibilità, tutto su come funziona l’apertura di un circolo. 

 

club-privatoL’apertura di un bar o ristorante legata ad un circolo con finalità culturali o comunque associative è una opportunità sacrosanta che permette a molte associazioni di riunire i propri soci e a volte anche di autofinanziarsi. Non si può negare però che molte volte i circoli privati siano un semplice escamotage per aprire locali aggirando licenze, normative e godendo di legislazioni privilegiate.

Di fatto una attività di somministrazione all’interno di un circolo può essere aperta senza il problema della licenza e, fatto al momento forse ancora più importante, senza il vincolo della destinazione d’uso. Questo vincolo impone di non poter aprire locali pubblici se non in edifici e spazi che abbiano una destinazione commerciale e non, per esempio, una destinazione artigianale o residenziale; di fatto si potrebbe aprire un circolo anche in casa propria.

Si potrebbe, ma non è così facile, perchè la legislazione che non si può evitare (come è giusto che sia) è quella sanitaria, e gli spazi dove si va ad aprire devono risultare perfettamente a norma come superfici, rivestimenti, attrezzatura e tutto quello che concerne l’HACCP.

Commercialmente un circolo ha anche altre limitazioni: non può avere un accesso diretto alla strada, non può avere insegna e nella sua comunicazione l’attività di ristorazione deve sempre risultare in sott’ordine rispetto a quella culturale.
Ultimo vincolo: tutti i clienti che entrano devono essere soci muniti della tessera rilasciata dal circolo stesso, altrimenti sono dolori, che possono arrivare fino alla chiusura del circolo.

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321 Comments on “APRIRE UN RISTORANTE O UN BAR IN UN CIRCOLO

  • Salve,

    ho un bar con somministrazione bevande come impresa familiare, ora vorrei aprire come circolo, il bar però non e’ all’interno di un palazzo e neppure in un patronato…
    Quali sono gli adempimenti per la trasformazione da bar a circolo, con somministrazione di alimenti e bevande?

    Devo andare dal notaio per aprire il circolo? .

    Reply
    • salve ho un’ attività di bar con tutte le autorizazioni e licenze in regola per cambiare l’uso da bar a privè come posso fare ci sono agevolazioni fiscali per gli orari ecc… grazie se mi date qualche inf.

      Reply
    • MI contati al numero 0941902026…mi occupo di circoli da 15 anni e posso darle tutte le info richieste oltre ad un valido aiuto per costituire il circolo in perfetta regola.
      Cordiali saluti.
      Starvaggi Manuela

      Reply
  • Questo libro lo trovo on line nel sito? APRIRE E GESTIRE UN BAR)hoepli ed.),dove al capitolo 9 ,troverai un paragrafo dedicato all’apertura di un circolo.

    Reply
  • Salve,

    Ho un bar come impresa familiare con somministrazione bevande se voglio chiudere il bar e riaprire come circolo, cosa devo fare? davo andare dal notaio?

    il bar non e’ all’interno di un patronato o scuola…

    Grazie mille.

    Reply
    • MI contati al numero 0941902026…mi occupo di circoli da 15 anni e posso darle tutte le info richieste oltre ad un valido aiuto per costituire il circolo in perfetta regola.
      Cordiali saluti.
      Starvaggi Manuela

      Reply
    • In un forum dove la gente chiede consiglio sui circoli credo che chi NON SIA COMPETENETE IN MATERIA dovrebbe evitare di dare certe risposte che confondono solo di piu l’utente. Per info veritiere e corrette e per un valido aiuto sulla costituzione e gestione dei circoli visionate il sito http://WWW.ENTES.IT il primo ente nazionale riconoscosiuto che in italia si occupa di associaizoni a 360°. Saluti, Starvaggi Manuela

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  • buona sera. esiste qualche forma di tutela per dirigere delle escursioni con turisti, dove l’albo è bloccato? aprendo un circolo si possono associare delle persone ed offrire ai soci servizio di escursionismo? spero potete essermi utili

    Reply
  • Pingback: GLI SPEAKEASY, I LOCALI SEGRETI | Aprire Un Bar

  • Ciao Giuseppe,
    si, in effetti uno degli elementi che distinguono un circolo da un locale è che questo non può essere troppo visibile, per non fare concorrenza ai locali; in fin dei conti un circolo è frequentato da soci che già sanno dov’è.
    Quindi un circolo può essere aperto dentro ad un cortile, oppure al secondo piano di un palazzo, oppure dopo un ingresso principale. non deve essere visibile dalla strada (porta chiusa e che non permetta vista all’interno) e non deve avere alcuna insegna.
    Buonissimo lavoro, G

    Reply
  • Ciao Giuseppe, in linea di massima una camera di commercio, ma per un appoggio “più dalla tua parte” anche una associazione delle tue zone, confcommercio o confesercenti.

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  • Ciao Giuseppe, ammetto di non conoscere benissimo l’argomento, ma quello che risulta da una telefonata a chi ne sa di più risulta che sì, l’ottemperazione a tutte le normative date dalla legge da te citata permette di aprire questo tipo di attività. Anche iin questo caso le leggi hanno applicazione provinciale, per cui informati bene anche nella tua zona.
    Questo è il regolamento del comune di Perugia.
    http://www.comune.perugia.it/resources/Docs/Regolamenti/Regolamento_per_i_giochi_leciti.pdf

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  • in un circolo ci sono limitazioni sui tesserati e su quelli che arrivano dalla strada.
    L’HACCP è necessaria e normalmente (se in regola con le disposizioni igieniche) si può servire sia cibo che bevande.
    investimento? dipende. é da arredare? da rilevare? da fare lavori di ristrutturazione? gli investimenti sono questi, e possono andare da due lire a un milione di euro.
    In bocca al lupo, G

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  • Ciao Giulia, un chiosco sulla spiaggia è un esercizio commerciale a tutti gli effetti. se deve essere costruito nuovo bisogna avere i permessi edilizi e comunque serve una licenza comunale, da chiedere in comune. poi ci sono le regole igieniche (da chiedere all’ASL)

    Reply
  • …anche se non ci conosciamo,ti voglio dare un consiglio d’amico. Io mi occupo di bar,ma sono a con tatto ogni giorno con gente che lavora nel mondo della ristorazione e credimi,non ne conosco uno che in questo periodo non si trovi in difficolta’ economiche. Quindi direi che sarebbe meglio aspettare o “buttarsi “in un settore diverso,soprattutto nel caso tuo,che devi partire da zero. Bye .mimmo

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  • … l’autorizzazione santaria e’ l’ USL che te la deve rilasciare. Per lo scontrino fiscale, sei obbligato a rilasciarlo,in quanto l’attvita’ credo che la svogerai a scopo di lucro, ma siccome le leggi, ogni provincia o addirittutra ogni comune le interpreta a modo suo,ti consiglio di accertarti presso la camera di commercio e chiedere, se per vendere bevande ai non soci,oltre alla licenza da circolo,necessiti di un’ulteriore autorizzazione. I tempi,nomalmente,una volta fatta la richiesta,si aggirano intorno a qualche settimana .mimmo

    Reply
  • Ciao Federico,
    in alcune regioni d’italia si puo’ presentare una richiesta per un contributo relativo all’acquisto dell’immobile o per ristrutturare o arredare il locale, presentando la domanda alla sede regionale ove e’ ubicato il circolo.
    Il contributo è concesso sino ad un massimo del 30% delle spese ammesse e comunque non superiore a 15.000,00 euro. La domanda deve essere presentata dal presidente del circolo, con allegato un preventivo spese da sostenere.
    Buona fortuna. mimmo

    Reply
  • …..il terreno per uso parcheggio drive in ,potrebbe anche rimanere ad uso agricolo,ma sicuramente se decidi di creare anche uno stabile ad uso bar/ristoro, per l’area, devi ottenere un permesso per trasformarlo in terreno edificabile. Se non crei,un grosso impatto ambientale,o non condizioni i terreni confinanti,il geometra comunale,dopo aver presentato il progetto in giunta,potrebbe rilasciarti il permesso per poter costruire,senza crearti grosse complicazioni.
    Ciao Elio.
    mimmo

    Reply
  • Ciao Nunzio,
    benvenuto nel blog.
    Prima di tutto,ti devi accertare che il terreno dove sei intenzionato ad aprire un chiosco,sia edificabile.
    Se il comune ti dara’ la concessione per poter aprire,difficilmente ti potra’ vendere il terreno,pero’ ti proporra’di costruire l’immobile a spese tue. Una volta quantificate le spese che avrai dovuto sostenere ti dara’ il terreno a sconto affitto. Trascorso il periodo che ti portera’ a pareggio con l’importo dell’affitto del terreno,
    la proprieta’ passera’ direttamente al comune, il quale ti rifara’ un contratto d’affitto d’azienda.
    Ti ho detto cio’,perche’un mio amico ha dovuto fare questo tipo di contratto,ma non e’ certo che ogni comune,applichi le stesse regole.
    Per maggiori chiarimenti, sono sempre a disposizione.
    mimmo

    Reply
  • Ciao Maurizio,
    per prima cosa, devi fare una richiesta presso l’ufficio tecnico del tuo municipio, per trasformare il terreno agricolo in terreno edificabile. Se la tua richiesta verra’ accettata dovrai presentare, sempre in comune,il progetto della struttura per il circolo. Se la giunta comunale approvera’ il tutto devi anche fare la richiesta per la licenza ad uso circolo. Sara’ una trafila, che ti necessitera’ di un aiuto da parte di qualcuno che ha degli intrallazzi nell’amministrazione comunale,ma se sara’ una cosa fattibile, potrebbe andare in porto. Ti faccio un grosso in bocca al lupo. mimmo

    Reply
  • Ciao Cinzia,
    non credo che in questo caso ti possa associare ad un circolo,ma forse sarebbe piu’ opportuno fare una domanda, per una licenza da circolo privato,poi se avrai la richiesta, potrai affittare i locali per feste o quant’altro.
    In bocca al lupo. mimmo

    Reply
  • Ciao Davide,
    purtroppo non sono esperto di vela, ma frequentando molto la riviera romagnola, conosco molti amanti di questo sport che hanno iniziato a Riccione presso una scuola di cui si sono trovati benissimo.
    Ti posso cosigliare il sito da visitare, provando a contattarli per avere qualche nozione, magari con la scusa di fargli da cicerone se verranno a trovarti in Sardegna;www.riminibeach.it/…tour/riccione/scuola-di-vela . In culo alla balena!! mimmo

    Reply
  • Ciao Manuela,
    benvenuta nel blog. Viste le innumerevoli richieste, per problematiche inerenti ai circoli privati, credo che un tuo aiuto potra’ essere utile a molti frequentatori del blog.
    Grazie per la gentilezza. mimmo

    Reply
  • ciao mimmo invece che ne pensi di un’associazione culturale ricreativa?in questo caso un socio puo’ affittare la sala per feste a persone che non sono soci?altrimenti mi ritroverei che per ogni festa (circa 2 a settimana)ho 150 soci a settimana.ti chiedo:possono partecipare ad una festa organizzata da un socio anche i non iscritti all’associazione?aspetto una tua risposta il piu’ presto possibile.grazie mille.

    Reply
  • Ciao Cinzia,
    le attività istituzionali di un associazione e/o circolo
    ricreativo/culturale, sportivo, possono comprendere anche la gestione di bar
    con somministrazione di alimenti e bevande riservate esclusivamente ai soci
    ed effettuate nei confronti dei medesimi.E’ un’associazione senza fine di
    lucro fra persone che vogliono promuovere insieme un attività culturale,
    ricreativa, sportiva…. etc. L’atto costitutivo è atto di nascita dell’associazione
    e rappresenta la volontà dei soci promotori a costituire un circolo senza
    finalità dio lucro per determinati scopi e finalità.
    Esistono un sacco di escamotage per aprire locali aggirando licenze,
    normative e godendo di legislazioni privilegiate ma per legge, i locali
    dell’associazione possono essere frequentati e quindi affittati ai soli
    soci. Se pensi che non ci siano gestori di altri locali che potrebbero
    ostacolarti e riesci ad ottenere tutti i permessi necessari, puoi sempre
    “buttarti” con il rischio,pero’ che non essendo in regola, potrebbero anche farti chiudere.
    Buon lavoro. mimmo

    Reply
  • i soci posso fare feste private per persone non socie..coem se fossero dei propri invitati in pratica…ma c’è tutto un iter da seguire dietro pertanto se interessata ti consiglio di chiamarmi e discuterne telefonicamente.

    Reply
  • ciao…
    io ho proprio questo problema.
    nella mia associazione ho ca 400 soci bambini che vengono a giocare, fare i compiti o cose simili. spesso i loro genitori mi chiedono di poter prendere degli spazi per organizzare il compleanno dei bambini, si portano loro da mangiare quindi io effettivamente non vendo nulla, ma vorrei una tariffa dal socio per lo spazio e le pulizie che poi devo fare io… loro ivitano i loro amici, alcuni magari sono cmq nostri soci, altri no. visto che la cifra la chiedo unicamente al socio, dove posso trovare problemi?

    Reply
  • Ciao Ilenia,
    di regola in un circolo possono accedere i soli soci, ma nel tuo caso, facendo pagare una quota ai solo tesserati,possono entrare anche i loro invitati.
    Saluti. mimmo

    Reply
  • Ciao Francesco
    mi fa molto.piacere che tu sia molto schietto ma ti dico che purtroppo in Italia lo statuto dei circoli privati ogni comune gli da un’interpretazione a se e molto spesso ogni gestore si comporta come meglio crede e quindi fanno cio’ che vogliono a discapito di ha un pubblico esercizio. Se fosse per me li farei chiudere tutti quanti!!!
    Buona giornata.mimmo

    Reply
  • Salve volevo chiedere il parere su alcuni dubbi che ho … Un circolo per somministrare bevande deve essere associato a un ente nazionale obbligatoriamente ?? … se il circolo non fa somministrazione ma solo intrattenimento deve obbligatoriamente ricevere controllo Asl e avere un bagno ?? Se deve avere un bagno deve essere a norma per disabili ?? Il rec e necessario se si vuole somministrare ?? Molte grazie Vania lupi

    Reply

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