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Aprire un circolo


L'apertura di un bar o ristorante legata ad un circolo con finalità culturali o comunque associative è una opportunità sacrosanta che permette a molte associazioni di riunire i propri soci e a volte anche di autofinanziarsi. Non si può negare però che molte volte i circoli privati siano un semplice escamotage per aprire locali aggirando licenze, normative e godendo di legislazioni privilegiate.

Di fatto una attività di somministrazione all'interno di un circolo può essere aperta senza il problema della licenza e, fatto al momento forse ancora più importante, senza il vincolo della destinazione d'uso. Questo vincolo impone di non poter aprire locali pubblici se non in edifici e spazi che abbiano una destinazione commerciale e non, per esempio, una destinazione artigianale o residenziale; di fatto si potrebbe aprire un circolo anche in casa propria.

Si potrebbe, ma non è così facile, perchè la legislazione che non si può evitare (come è giusto che sia) è quella sanitaria, e gli spazi dove si va ad aprire devono risultare perfettamente a norma come superfici, rivestimenti, attrezzatura e tutto quello che concerne l'HACCP.


Commercialmente un circolo ha anche altre limitazioni: non può avere un accesso diretto alla strada, non può avere insegna e nella sua comunicazione l'attività di ristorazione deve sempre risultare in sott'ordine rispetto a quella culturale.
Ultimo vincolo: tutti i clienti che entrano devono essere soci muniti della tessera rilasciata dal circolo stesso, altrimenti sono dolori, che possono arrivare fino alla chiusura del circolo.

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86 Responses to “Aprire un circolo” Leave a reply ›

  • Ciao Fiorella,
    ho provato a contattare un esperto in materia e ti posso dire che anche i circoli privati possono avere l'apertura stagionale.
    Per il numero massimo di soci,non esiste una legge ben definita,mentre per il numero minimo, esiste un regolamento che varia da localita' a localita'e dalla tipologia di circolo.
    Buon lavoro. mimmo

  • vorrei aprire un chiosco bar su terreno comunale come dovrei fare?grazie
    e se è meglio per essere aggevolato comprare il terreno ?

  • ciao mimmo, un consiglio da te o circa 3 ettari di terra con 2 capannoni vorrei aprire non so se si può un circolo sportivo con giochi per bimbi, 1 capannone per feste e compleanni. Dammi qualche consiglio e la strada più breve. Un saluto a il tutto è agricolo.

  • ciao gabriele
    Navigo ormai da tempo sul web alla ricerca dei requisti neccessari per l'apertura di una scuola di vela. Spulciando anche nel sito della mia regione (sardegna) non sono riuscito a trovare nessuna normativa. Se puoi aitarmi mi faresti un favorone.
    attendo risposta
    davide

  • ciao sono cinzia,ho appena ultimato i lavori di una sala(al catasto risulta rustico)di circa 200 mq adibita per feste di compleanni,battesimi, lauree ecc.se io mi associo a un circolo ricreativo posso organizzare feste private e stare abbastanza tranquilla per i controlli?premetto che la sala rispetta tutte le norme sanitarie:buona aereazione,uscita di sicurezza,estintori,bagno per handicappati ecc.cosi' non posso affittarla(anche se ho gia' iniziato) rischio sempre qualche multa.che cosa mi consigliate?circolo, club o associazioni?aspetto una risposta grazie.

  • Salve,vivo in Friuli e ho la possibilità di sfruttare una proprietà con una casa con molte stanze,un ampio cortile interno,degli edifici ex stalle e un terreno di 4500 mq sito poco lontano.Volevo adibire i locali per fare dei corsi di yoga,massaggi,ginnastica varia,fare pure un piccolo ristorantino per i soci e uno spazio per le feste di compleanno per bambini.Con i terreni volevo avviare una produzione ortofrutticola biologica da rivendere in ambito locale.Riesco a fare tutto tramite associazione culturale o servono permessi e licenze particolari?
    Grazie

  • Ciao Mauro,
    da come ci hai descritto la tua proprieta', se dovessi trasformarla in un'attivita' commerciale,io sono dell'idea che ci verrebbe fuori un bel centro benessere con un agriturismo/beauty-farm ed eventualmente le sale adibite a feste,potresti darle in affitto a privati o ad aziende di catering,che negli ultimi anni sono sempre piu' alla ricerca di locations esclusive.Anche l'idea della coltivazione biologica,sta sempre prendendo piu' piede,quindi l'idea non e' affatto male. Oltretutto, per certi tipi di coltivazioni biologiche, esistono dei fondi agevolati,che per averli puoi rivolgerti presso la comunita'montana della tua zona.
    Per in formazioni, riguardo ai permessi e le normative dei centri benessere ed agriturismi puoi rivolgerti, presso ;AGRITURIST.
    Buon lavoro. mimmo

  • Salve a tutti. Lavoro da 10 anni per un Ente Nazionale che si occupa non solo di rilasciare affiliazioni e tessere per i circoli che effettuano somministrazione (Vedi dpr 235/01), ma principalmente della gestione di tutte le pratiche inerenti la costituzione e avvio dell'attività di un club. Per 10 anni mi sono sempre ritrovata a confrontarmi con mille modi diversi di lavorare e di pensare (mi riferisco alle istituzioni comunali, usl, haccp, ps, etc) e ad oggi credo di avr un buon bagaglio di esperienza per ogni singola regione d'Italia ;-) . Quindi , se posso essere d'aiuto a qualcuno che vorrebbe aprire un club senza crearsi troppi problemi o che ne ha gia uno ma vorrebbe "semplificarsi la vita" contattatemi senza problemi al numero 0941/902026 (Segreteria Nazionale ENTES). In bocca al lupo per tutti. Manuela

  • hoapeto un circolo da poco con relativa somministrazione e parere positivo del' asl pero mi dicono che non posso cucinare per i soci ,vorrei sapere la verita'

    • Ciao Saverio,
      se il per circolo che gestisci possiedi solamente la licenza di somministrazione,non puoi assolutamente cucinare per nessuno. Puoi solamente farlo se riesci ad ottenere la licenza di ristorazione.
      Buon lavoro. mimmo

  • Ciao a tutti . un informazione io devo aprire un bar nella mia associazione , l'ente che sono associato comunque mi ha rilasciato la certificazione per poterlo fare .
    Il passo successevo adesso qual''e richiedere un controllo asl? a quale ufficio devo comunicare la cosa ? e poi per quanto rigurada invece la vendita a soci di bevande e dei cibi , come mi devo comportare si fa una ricevuta ogni qual volta loro consumano al l bar? con quale logica devo fare il listino bar? c'e' un parametro da ripettare? graie aspetto vostre notizie...

    • Ciao Luca,
      certamente il primo passo da fare dopo aver ottenuto la licenza, devi rivolgerti all'ASL e chiedere un sopralluogo per vedere se il locali siano idonei o meno. L'ufficio a cui devi rivolgerti e'quello dell'assessorato al commercio del tuo municipio.“DICHIARAZIONE INIZIO ATTIVITA’” (D.I.A.): copia della richiesta inviata al comune.
      L’attività di somministrazione può essere iniziata trascorsi trenta giorni dal ricevimento
      della denuncia da parte del comune. Si rammenta che ad ogni cambio di Presidente e/o
      responsabile somministrazioni alimenti e bevande, bisogna comunicare tempestivamente
      l’avvenuto cambio alla segreteria provinciale, all’ufficio delle imposte per codice fiscale ed
      eventualmente partita IVA (compilare il modulo “variazione dati”).Per le consumazioni relative al bar effettuate dai soci non esiste l'obbligo del rilascio di scontrino fiscale in quanto sei sei tenuto ad avere tutto cio' che segue;
      “LIBRO PRIMA NOTA CASSA”: nel quale vanno riportate tutte le operazioni concernenti
      le attività del Circolo e/o Associazione Sportiva.
      “LIBRO FORNITORI”: nel quale vanno riportate tutte le fatture per l’acquisto dei materiali
      inerenti le attività anche non commerciali. Tali fatture vanno trascritte in ordine cronologico,
      archiviate e tenute a disposizione per dieci anni, per eventuali controlli.
      “LIBRO MAGAZZINO”: nel quale va annotata la merce di cantina, ecc. concernente
      l’attività non commerciale. Compilarlo mensilmente per inventario.
      “COMPENSI A TERZI”: nel quale vanno annotati eventuali compensi a terzi ed “indennità
      di trasferta”.
      8. “LIBRO INVENTARIO”: nel quale vanno riportati i beni di proprietà del Circolo e/o
      società o associazione sportiva.
      Per quanto riguarda il listino prezzi da applicare puoi richiederlo all'associazione di categoria della tua zona.
      Spero d'esserti stato d'aiuto.
      Buon lavoro. mimmo

  • salve a tutti,

    possiedo un locale che è un punto di raccolta scommesse.Vorrei chiedervi,all'interno di questo posso aprire un circolo privato con eventuali bevande? Se si,cosa dovrei fare? Possedendo ad oggi una p.iva poichè ditta individuale? Grazie anticipato a tutti quelli che mi risponderanno.

    • Ciao Francesco,
      l'unico problema che dovrai risolvere e' che se otterrai una licenza da circolo,o avranno accesso solamente i soci (anche nel punto scommesse) oppure dovresti fare due locali ben distinti. ..... Non so se ne valga la pena.
      Stammi bene. mimmo

  • Per rispondere a Mimmo, ho trovato il post dove commentare. Praticamente sto prendendo un locale ristorante a Narni che per lo stato è un'associazione e vorrei alcune delucidazioni se è possibile chiedere un fondo perduto visto che registrandola (l'associazione ) diventerebbe una società giusto?
    Ho visto che posso metterci anche il bar e quindi utilizzare tutti e due... che mi consigli valuto l'occasione.... anche perchè non vole molto d'affitto....

    • Ciao Matteo,
      non so sei lo stesso Matteo a cui ho risposto poco fa' sul post "finanziamenti", ma ti ripeto i prestiti a fondo perduto, in questo momento non e' affatto facile ottenerli, ma per avere ulteriori CONFESERCENTI.
      Valuta pure, ma non peccare di troppa faciloneria.
      Saluti. mimmo

  • Ciao Ivan, essendo il suolo già tuo non credo, magari indaga sulle eventuali tasse di affissione (insegne e varie...)

  • Ciao Giuseppe,
    si, in effetti uno degli elementi che distinguono un circolo da un locale è che questo non può essere troppo visibile, per non fare concorrenza ai locali; in fin dei conti un circolo è frequentato da soci che già sanno dov'è.
    Quindi un circolo può essere aperto dentro ad un cortile, oppure al secondo piano di un palazzo, oppure dopo un ingresso principale. non deve essere visibile dalla strada (porta chiusa e che non permetta vista all'interno) e non deve avere alcuna insegna.
    Buonissimo lavoro, G

  • Ciao Giuseppe, in linea di massima una camera di commercio, ma per un appoggio "più dalla tua parte" anche una associazione delle tue zone, confcommercio o confesercenti.

  • Ciao Giuseppe, ammetto di non conoscere benissimo l'argomento, ma quello che risulta da una telefonata a chi ne sa di più risulta che sì, l'ottemperazione a tutte le normative date dalla legge da te citata permette di aprire questo tipo di attività. Anche iin questo caso le leggi hanno applicazione provinciale, per cui informati bene anche nella tua zona.
    Questo è il regolamento del comune di Perugia.
    http://www.comune.perugia.it/..._per_i_giochi_leciti.pdf

  • in un circolo ci sono limitazioni sui tesserati e su quelli che arrivano dalla strada.
    L'HACCP è necessaria e normalmente (se in regola con le disposizioni igieniche) si può servire sia cibo che bevande.
    investimento? dipende. é da arredare? da rilevare? da fare lavori di ristrutturazione? gli investimenti sono questi, e possono andare da due lire a un milione di euro.
    In bocca al lupo, G

  • Compliementi Mimmo, consiglio sensatissimo!

  • Ciao Giulia, un chiosco sulla spiaggia è un esercizio commerciale a tutti gli effetti. se deve essere costruito nuovo bisogna avere i permessi edilizi e comunque serve una licenza comunale, da chiedere in comune. poi ci sono le regole igieniche (da chiedere all'ASL)

  • ...anche se non ci conosciamo,ti voglio dare un consiglio d'amico. Io mi occupo di bar,ma sono a con tatto ogni giorno con gente che lavora nel mondo della ristorazione e credimi,non ne conosco uno che in questo periodo non si trovi in difficolta' economiche. Quindi direi che sarebbe meglio aspettare o "buttarsi "in un settore diverso,soprattutto nel caso tuo,che devi partire da zero. Bye .mimmo

  • ... l'autorizzazione santaria e' l' USL che te la deve rilasciare. Per lo scontrino fiscale, sei obbligato a rilasciarlo,in quanto l'attvita' credo che la svogerai a scopo di lucro, ma siccome le leggi, ogni provincia o addirittutra ogni comune le interpreta a modo suo,ti consiglio di accertarti presso la camera di commercio e chiedere, se per vendere bevande ai non soci,oltre alla licenza da circolo,necessiti di un'ulteriore autorizzazione. I tempi,nomalmente,una volta fatta la richiesta,si aggirano intorno a qualche settimana .mimmo

  • Ciao Federico,
    in alcune regioni d'italia si puo' presentare una richiesta per un contributo relativo all'acquisto dell'immobile o per ristrutturare o arredare il locale, presentando la domanda alla sede regionale ove e' ubicato il circolo.
    Il contributo è concesso sino ad un massimo del 30% delle spese ammesse e comunque non superiore a 15.000,00 euro. La domanda deve essere presentata dal presidente del circolo, con allegato un preventivo spese da sostenere.
    Buona fortuna. mimmo

  • .....il terreno per uso parcheggio drive in ,potrebbe anche rimanere ad uso agricolo,ma sicuramente se decidi di creare anche uno stabile ad uso bar/ristoro, per l'area, devi ottenere un permesso per trasformarlo in terreno edificabile. Se non crei,un grosso impatto ambientale,o non condizioni i terreni confinanti,il geometra comunale,dopo aver presentato il progetto in giunta,potrebbe rilasciarti il permesso per poter costruire,senza crearti grosse complicazioni.
    Ciao Elio.
    mimmo

  • Ciao Nunzio,
    benvenuto nel blog.
    Prima di tutto,ti devi accertare che il terreno dove sei intenzionato ad aprire un chiosco,sia edificabile.
    Se il comune ti dara' la concessione per poter aprire,difficilmente ti potra' vendere il terreno,pero' ti proporra'di costruire l'immobile a spese tue. Una volta quantificate le spese che avrai dovuto sostenere ti dara' il terreno a sconto affitto. Trascorso il periodo che ti portera' a pareggio con l'importo dell'affitto del terreno,
    la proprieta' passera' direttamente al comune, il quale ti rifara' un contratto d'affitto d'azienda.
    Ti ho detto cio',perche'un mio amico ha dovuto fare questo tipo di contratto,ma non e' certo che ogni comune,applichi le stesse regole.
    Per maggiori chiarimenti, sono sempre a disposizione.
    mimmo

  • Ciao Maurizio,
    per prima cosa, devi fare una richiesta presso l'ufficio tecnico del tuo municipio, per trasformare il terreno agricolo in terreno edificabile. Se la tua richiesta verra' accettata dovrai presentare, sempre in comune,il progetto della struttura per il circolo. Se la giunta comunale approvera' il tutto devi anche fare la richiesta per la licenza ad uso circolo. Sara' una trafila, che ti necessitera' di un aiuto da parte di qualcuno che ha degli intrallazzi nell'amministrazione comunale,ma se sara' una cosa fattibile, potrebbe andare in porto. Ti faccio un grosso in bocca al lupo. mimmo

  • Ciao Cinzia,
    non credo che in questo caso ti possa associare ad un circolo,ma forse sarebbe piu' opportuno fare una domanda, per una licenza da circolo privato,poi se avrai la richiesta, potrai affittare i locali per feste o quant'altro.
    In bocca al lupo. mimmo

  • Ciao Davide,
    purtroppo non sono esperto di vela, ma frequentando molto la riviera romagnola, conosco molti amanti di questo sport che hanno iniziato a Riccione presso una scuola di cui si sono trovati benissimo.
    Ti posso cosigliare il sito da visitare, provando a contattarli per avere qualche nozione, magari con la scusa di fargli da cicerone se verranno a trovarti in Sardegna;www.riminibeach.it/...tour/riccione/scuola-di-vela . In culo alla balena!! mimmo

  • Ciao Manuela,
    benvenuta nel blog. Viste le innumerevoli richieste, per problematiche inerenti ai circoli privati, credo che un tuo aiuto potra' essere utile a molti frequentatori del blog.
    Grazie per la gentilezza. mimmo

  • ciao mimmo invece che ne pensi di un'associazione culturale ricreativa?in questo caso un socio puo' affittare la sala per feste a persone che non sono soci?altrimenti mi ritroverei che per ogni festa (circa 2 a settimana)ho 150 soci a settimana.ti chiedo:possono partecipare ad una festa organizzata da un socio anche i non iscritti all'associazione?aspetto una tua risposta il piu' presto possibile.grazie mille.

  • Ciao Cinzia,
    le attività istituzionali di un associazione e/o circolo
    ricreativo/culturale, sportivo, possono comprendere anche la gestione di bar
    con somministrazione di alimenti e bevande riservate esclusivamente ai soci
    ed effettuate nei confronti dei medesimi.E’ un’associazione senza fine di
    lucro fra persone che vogliono promuovere insieme un attività culturale,
    ricreativa, sportiva…. etc. L’atto costitutivo è atto di nascita dell’associazione
    e rappresenta la volontà dei soci promotori a costituire un circolo senza
    finalità dio lucro per determinati scopi e finalità.
    Esistono un sacco di escamotage per aprire locali aggirando licenze,
    normative e godendo di legislazioni privilegiate ma per legge, i locali
    dell'associazione possono essere frequentati e quindi affittati ai soli
    soci. Se pensi che non ci siano gestori di altri locali che potrebbero
    ostacolarti e riesci ad ottenere tutti i permessi necessari, puoi sempre
    "buttarti" con il rischio,pero' che non essendo in regola, potrebbero anche farti chiudere.
    Buon lavoro. mimmo

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Gabriele Cortopassi, Autore

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Michele, Web Strategist

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Domenico Marchi, Moderatore

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Moderatore, barman ed appassionato di vini