FINANZIAMENTI PER APRIRE UN BAR

lunedì 27th, ottobre 2008

Aprire un bar è un investimento spesso non bassissimo. Elementi come la ristrutturazione dello spazio e il suo arredamento, così come l’eventuale acquisto di un bar già aperto, sono spesso molto più cari di come ci si aspetterebbe. A volte sia la voglia di sognare sia alcune pubblicità non proprio trasparenti ci fanno pensare che aprire un pubblico esercizio sia questione di poche migliaia di euro, che magari arriveranno da qualche azienda e da fantomatici finanziamenti a fondo perduto.
No. Aprire una attività costosa ed è facile che l’investimento complessivo possa svolazzare verso i 100.000 euro, inutile parlare ancora della prudenza che la prospettiva di un investimento simile impone.

La prima e più immediata forma di finanziamento sono i propri risparmi; i propri, perché se si riesce a non usare quelli di genitori e nonni (come certe finanziarie invitano a fare…) è meglio… serviranno anche a loro.

La forma di finanziamento con cui con ogni probabilità entreremo invece in contatto è quella bancaria. Questa può spaziare da un mutuo vero e proprio (con dinamiche simili a quelli per le case) all’apertura di un conto corrente su cui contratterete la possibilità di avere la possibilità di uno scoperto, di andare in rosso sul conto fino ad una certa cifra. Con la crisi bancaria di questi giorni uno dei pericoli su cui gli economisti stanno ragionando è proprio quello che le banche, spaventate, concedano sempre meno credito strozzando così le aziende più o meno nascenti.
Naturalmente queste forme di finanziamento bancario costano in termini di interessi sul capitale prestato. Questi interessi possono facilmente diventare alcune migliaia di euro all’anno. Contrattando il conto corrente attenzione anche ad altre forme di prelievo più o meno legali (come il famigerato massimo scoperto)

Spesso le associazioni di categoria come Confesercenti o Confcommercio prevedono linee di credito a tassi più vantaggiosi e in alcuni casi, solo alcuni, ad esempio imprenditoria femminile, giovanile, sud e aree considerate depresse si possono trovare finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto: finanziamenti che però, nel complesso dell’investimento, sono spesso acqua fresca.
Pessisimista? Mi definirei realista.

In questo blog trovate la presentazione di locali da gestire che ci vengono segnalati e che abbiamo avuto modo di valutare. Scrivete il nome della città o zona che vi interessa nello spazio “cerca” qui sopra. Per alcuni dei locali ci sono state indicate possibilità di finanziamento.

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Qualcosa su admin

174 Comments on “FINANZIAMENTI PER APRIRE UN BAR

  • ciao,sono abbastanza in crisi e ho bisogno di una risposta immediata….. Ho avuto l’occasione di rilevare un negozio,prima di tutto io sono cuoca e nn ho il capitale,ho conosciuto una persona che vorrebbe aprirmi questo ristorantino,lui nn è intenzionato a lavoraci e me lo farebbe gestire…Le sue richieste sono: rientrare del capitale entro un anno più mezzo capitale d’interessi e quando ha recuperato il tutto dividere al 50% i frutti……………………..lui i soldi io la fatica,cosa ne pensate?????

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    • Ciao Etta,
      capisco la tua fretta, i quanto richiedi una risposta immediata, ma se fossi in te, valuterei bene il tutto con calma. Prova a proporgli che saresti disposta a prendere il locale in affitto d’azienda, cosi’ facendo correresti molto meno rischi:
      In bocca al lupo. mimmo

      Reply
  • ciao sono Elena, desidero aprire un bar( solo bevande, panini e cibi freddi) in una zona di Torino non tanto bella. Le Vallette. per di più in una scuola.
    volevo sapere se per questo tipo de attivita e in quel quartiere ci sono previsti dei finanziamenti a tasso aggevalato o a fondo perduto?
    Grazie mille

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    • Ciao Elena,
      non conosco la zona che ci hai descritto e quindi per chiedere informazioni a riguardo,ti consiglio di rivolgerti presso la CONFESERCENTI o CONFCOMMERCIO.
      In bocca al lupo. mimmo

      Reply
  • Ciao, io ed un mio amico vorremmo acquistare la licenza di un bar. Io ho 21 anni e lavoro da 15 mesi come operaio, lui 22, disoccupato con 3 anni di lavoro come barista-cameriere in hotel. Il prezzo della licenza è di 150.000€ (spero trattabili), il bar è piccolo, di 45m2 Con 2 tavoli da 3 posti all’interno, 5 sgabelli (tot 11posti) + due tavoli all’esterno da 6-8 posti l’uno (tot 14posti circa) al coperto. Il prezzo so che è parecchio alto, ma è in centro, di un paese sul lago di garda con 25mila abitanti, e d’estate un luogo pieno di turisti. L’affitto si aggira su 1000€ mensili. Il mio problema è: visto che non disponiamo di alcuna somma, e le sovvenzioni della provincia mi sembrano abbastanza impossibili, come possiamo chiedere un prestito/mutuo? Sulla base di cosa verrebbe rilasciato? Sabato devo incontrarmi con il venditore, vi saprò dire meglio i dettagli sui costi. Grazie in anticipo

    Reply
    • Ciao Federico,
      per ottenere un mutuo/finanziamento per l’acquisto di un bar ti puoi solamente rivolgere ad un banca, solo se hai un immobile intestato o se trovi chi ti faccia la firma di garanzia.
      Se non riesci ad ottenere il prestito per l’intero importa, cerca di dilazionare il pagamento con cambiali.
      In bocca al lupo. mimmo

      Reply
  • salve mi chiamo angelo e vivo a napoli centro, volevo sapere per aprire un bar e avere un finanziamento come dovrei fare? e con chi devo parlare? oppure se già ci sono dei bar di cui c’è possibilità di finanziamenti? aspetterò una vostra risposta grazie e saluti,

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    • Ciao Angelo,
      ogni provincia o regione ha dei regolamenti a se’, per quanto riguarda i finanziamenti, soprattutto agevolati. Un ente di categoria che potrebbe darti delle dritte, e’ sicuramente la CONFCOMMERCIO.
      Saluti. mimmo

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  • ciao a tutti sono Sergio, vivo a Londra da ormai cinque anni.
    vorrei rilevare, insieme ad un mio amico un bar gia’ esistente ed avviato in italia.
    ho una casa in UK, su cui sto pagando il mutuo da un paio d’anni. no risparmi.
    il mio amico e’ disoccupato.
    e’ possibile per noi accedere ad un prestito bancario, nell’ordine del centinaio di migliaio di euro
    che devo fare?
    gazie tante!!

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    • Ciao Sergio,
      non so se tra qualche settimana, in Italia ci sara’ un nuovo governo, ma se anche cosi’ fosse, nutro dei forti dubbi sul fatto che sia possibile ottenere un prestito bancario di 100000€, senza avere nulla da ipotecare.
      Saluti. mimmo

      Reply
  • ciao mimmo,
    ho un bar che incassa mediamente 700 euro al giorno….
    non ho dipendenti fissi….1500 euro di macchinette al mese….1200 affitto, + 1000 altre spese…, quando dovrei guadagnare secondo te al mese?

    grazie

    Reply
    • Ciao Luca,
      preferisco sempre, non fare i calcoli del guadagno certo, di un’attivita’, senza conoscere come viene gestita, ma ti posso dire che e’ impossibile fare un incasso giornaliero, di 700€ da solo e se ci riesci, come minimo dovresti ottenere un utile netto annuale di circa 50000€.
      Buona serata. mimmo

      Reply
  • caro mimmo vi rifaccio sntire scusa o delle domande da farti
    se sul contratto di locazione e scritto che non posso sub affittare il locale
    posso darlo in fitto d’azienda?
    e poi se devo venderlo posso venderlo e passare il resto del contratto all’acquirente?
    ultima cosa se il proprietario si rifiuta cosa posso fare?
    e al termine della locazione cioe altri 3 anni non vuole rinnovare o vuole aumentare l’affitto cosa mi consigli di fare?
    grazie per i tuoi prezziosi consigli

    Reply
  • carissimo mimmo
    non so se ti e arrivata la mia prima discussione te la rimando
    vorrei sapere alcune cose sul contratto di locazione
    nel mio contratto c’e’ una clausa dove dice che non posso subaffitare il locale

    posso fare l’affitto di gestione?
    e poi se dovessi vendere la mia attivita? posso passare lo stesso mio contratto per la restante durata all’acquirente?
    e se il proprietario delle mura trova difficolta’ cosa mi consigli di fare?
    e alla scadenza dell contratto se non si rinnova tacidamente come e avvenuto finora mi chiederebbe l’aumento o non vuole fare piu il rinnovo cosa devo fare?
    grazie

    Reply
    • Ciao Mario,
      se nel contratto d’affitto,c’e’ una clausola che ti vieta di fare un subafitto, e’ chiaro che non puoi dare il locale in gestione ad un altro.
      L’affitto di gestione lo puoi fare se arrivi ad un accordo con il titolare delle mura. In caso di vendita dell’attivita’, il nuovo gestore si assicurera’ un contratto d’affitto, fino alla scadenza del tuo contratto,dopodiche’ dovra’ rinnovarlo.
      Per non rinnovarti il contratto ci dev’essere un valido motivo, nel caso in cui potresti essere dalla parte della ragione, sarai costretto a rivolgerti ad un legale.
      Buona giornata. mimmo

      Reply
  • Salve, sono completamente inesperta di questo settore ma avrei intenzione di aprire un bar. Ho trovato un locale già attrezzato a bar vicino all’università. Il prezzo richiesto dell’affitto è di € 3500 mensili compresa l’attrezzatura. Secondo lei è conveniente e a quanto dovrebbe ammontare l’incasso giornaliero per ricavare un guadagno per due persone? E a quanto corrisponderebbe all’incirca il guadano mensile di ciascuno?
    La ringrazio in anticipo della sua disponibilità e le porgo i miei saluti, Silvana.

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    • Ciao Silvana,
      per pagare un tale affitto d’azienda e ricavarci uno stipendio di circa 1500€ al mese,per due persone, l’incasso medio giornaliero, (per 300 gg all’anno), non dovrebbe scendere di 600€.
      Saluti. mimmo

      Reply
  • Salve Mimmo,
    volevo sapere se secondo te verranno stanziati nuovi finanziamenti e agavolazioni nella regione lazio, in particolare in provincia di Roma per aprire bar e cose similari.
    Cercando ora come ora non trovo nulla ne a livello locale ne a livello europeo.. sai darmi qualche consiglio? volevamo evitare mutui o fregature del genere.
    grazie
    Monica

    Reply
    • Ciao Monica,
      io ti posso solamente consigliare di provare a rivolgerti alla CONFCOMMERCIO.
      in bocca al lupo. mimmo

      Reply
      • grazie Mimmo! crepi il lupo! :) speriamo si muova qualcuno ad agevolare i giovani che hanno idea..se no qui si va male!

        Reply
  • Ciao Alberto, tutto corretto. I corsi REC, a cui ti riferisci, sono indispensabili salvo in certe eccezioni (magari dai un’occhiata ai post sull’argomento). Di solito questi corsi si tengono presso camere di commercio e strutture simili, ma sembra che adesso si possa fare anche on-line.

    Reply
  • Ciao Rosi,
    grazie mille del tuo commento, un in bocca al lupo anche da parte mia a tutti quelli che con intelligenza e buon senso percorrono questa affascinante strada

    Reply
  • Per me continua un periodo superfanta intensissimo. Ringrazio infinitamente Mimmo che sta seguendo magnificamente questo progetto. Un saluto a tutti,
    Gabriele

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  • Ciao Dan
    se proprio sei convinto di fare questa societa’ e reputi che il tuo socio, sia un pizzaiolo molto valido, la cifra da investire non mi sembra proibitiva.Forse sarebbe meglio se l’attivita’, (visto che il capitale lo investi solamente tu) l’intestassi solamente a te,mentre per gli utili creerei la societa’. Cosi’facendo,in caso non andasse tutto per il verso giusto,ti salvaguarderesti il capitale investito. Buona fortuna. mimmo

    Reply
  • Ciao Micaela,
    prima di tutto,come ti ho gia’ detto,assicurati che i guadagni che ti hanno garantito, siano certi.
    Poi se riesci a concludere l’acquisto del bar,verifica quanto e’il consumo giornaliero di caffe’(in KG).
    Se il consumo si aggira, intorno ai 500gr giornalieri,il torrefattore,ti potra’ venire incontro,fornendoti l”attrezzatura in comodato d’uso,se il consumo si aggira intorno ai 4 kg al giorno, il discorso cambia.
    In questo caso puoi richiedere un prestito ad un tasso, normalmente abbastanza agevolato,stipulando un contratto in cui gli garantisci un consumo di caffe’che avevate preventivato. Questa operazione viene effettuata prima dell’apertura del locale.
    Ti mando un saluto. mimmo

    Reply
  • ….brava Micaela,il conteggio che hai fatto e’ abbastanza grossolano, ma potresti esserci andata vicino all’effettivo guadagno. Una cosa che hai tralasciato e’ lo stipendio di almeno un dipendente, o collaboratore famigliare che per coprire un orario dalle 7 alle 20 ti occorre sicuramente. Considera che se lo assumi in regola, come minimo ti costera’ intorno ai 20.000€ all’anno,che se li detrai dai 36000€, siamo ben lontani dai guadagni di 350€ al giorno,di cui ti avevano fatto credere.
    Pensaci ancora un po’, poi facci sapere.
    Bye. mimmo

    Reply
  • Ciao Mimmo, crepi il lupo e grazie per i consigli! Allora, per quanto riguarda l’acquisto si tratterebbe delle licenze e delle attrezzature ma non del locale, di cui pagherei l’affitto. Se si tratterà di gestione, non so a questo punto come si potrebbe svolgere, potrebbe essere che magari resti intestata la licenza tabacchi al leggittimo proprietario ed io la ”utilizzi” a suo nome? Non saprei. Sono solo in attesa che il suo commercialista rientri dalle ferie per pianificare il tutto e sottopormelo. E’ giusto, per avere un’idea abbastanza precisa, fare la media dei ricavi degli ultimi 5 anni? Oggi ho saputo che consuma in media un chilo di caffè al giorno. Secondo te quanto dovrebbe incassare ad occhio e croce giornalmente, con un costo mensile di circa 3000 euro nel caso di una gestione, per essere remunerativo? Scusa per le tante domande ma il vostro parere per me è come una bibbia! E complimenti per questo blog, l’ho scoperto per caso l’altra sera e sto imparando tante cose che non conoscevo su questo mondo. Grazie molte! Eros.

    Reply
  • ….appena ai delle cifre piu’ precise e definive,fammelo sapere, poi cerchero’ di elaborare i dati con maggior precisione.
    mimmo

    Reply
  • ….Micaela, mi hai dato un sacco di numeri ma non sei riuscita a darmi la cifra piu’ importante;l’incasso giornaliero. I 350€ lordi (all’inizio erano netti)non significano assolatamente nulla.La conoscente che ti dice, che e’ un grosso affare, su quali calcoli si basa?
    Poi, pensare di mandare avanti un bar per 13 ore al giorno, non ti sembra che a lungo andare sia un po’ snervante?
    Se decidi di lavorare nel bar per qualche ora alla settimana,ti conviene rischiare a non metterti in regola, ma il tuo fidanzato deve obbligatoriamente versare in contributi e tenersi in regola oltre a trattenersi uno stipendio,almeno come un dipendente.
    Non ti voglio scoraggiare, ma ti ripeto di pensarci ben piu’ di una volta, prima di concludere.
    Ti mando un saluto. mimmo

    Reply
  • …non voglio sapere il netto giornaliero ma’l’incasso.Poi il netto lo andiamo a calcolare noi con i nostri parametri e non con quelli di chi mi sembra voglia buttarti molto fumo negli occhi. mimmo

    Reply
  • …..Micaela, tranquillizzati un attimo e forse sara’ meglio che prendi appuntamento con un bravo commercialista, perche’ mi sembra che, si stia facendo troppa confusione.
    Eravamo partiti con una cifra che si aggirava intorno agli 8000€ di guadagno netti al mese, ora mi dici che quella cifra consiste nel ricavo mensile. Tutti i calcoli che ti ho elaborato per i vari finanziamenti e pagamenti, considerali nulli, perche’ se devi partire da zero per poterti ripagare i 150000€ di mutuo, con gl’incassi attuali, ti ci vorranno almeno una quidicina d’anni facendo una vita di sacrifici e di rinunce. Mi dispiace dirtelo ma per quella cifra ti conviene lasciar perdere.Non e’ certamente un affare.mimmo

    Reply
  • ….non vedo perche’ ti deve spaventare il lotto, in quanto e’ tutta questione di prenderci la mano con l’apparechio che ti fornira’ la lottomatica. Se l’aggio che ti hanno dichiarato e’ veritiero io credo che con il giro di clienti che passeranno nel locale, potrai solo incrementare i 400€ al giorno che ti hanno assicurato, come incasso del bar
    Una raccomandazione, che potrebbe sembrare banale;cerca di andare daccordo con il socio, magari dividendovi i vari compiti e non fate entrare in merito, nell’attivita’, per nessun motivo, le mogli o le fidanzate.
    Troppo spesso ho visto sfasciare le societa’, per colpa loro. Ti mando ancora un iin bocca al lupo. mimmo

    Reply
  • Ciao Fede,
    benvenuto nel blog. Se sei veramente intenzionato a gestire un bar, credo che per l’investimento che devi affrontare,non ci sia nulla di preoccupante. L’unica cosa che mi sembra assurda e’ il contratto di soli 3 anni, quindi cerca di farne uno di almeno 5+1. Con sola licenza di bar, non puoi prepare pietanze calde, puoi solamente somministrare piatti gia’ preparati, del tipo surgelati. Dalle 6 del mattino all’una di notte,ti dico subito, che in due persone e’ abbastanza massacrante, quindi lo potresti fare per un breve periodo, dopo di che ti rovineresti la salute. Per vedere sky, non devi far altro che contattare l’azienda e fare un contratto che piu’ ti si addice. Per alcune tipologie di gratta e vinci ci sono alcune aziende private, ma la maggior parte sono gestiti dai monopoli di stato,quindi li puoi vendere solamente se hai la licenza tabacchi.Cosi’ pure per il lotto.
    Per il superenalotto, bisogna fare una domanda presso la la SISAl. Anche per la vendita di giornali ci vuole un’altra tipologia di licenza, ma se pensi di poter vendere solamente qualche quotidian, non credo che ne valga la pena. Ora pensaci un po’, poi facci sapere.
    Saluti. mimmo

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